Oggi mi sono accorto di quanto fragile e leggera, è la vita che ci tiene a questo mondo. La fragilita, nascosta tra i gesti quotidiani, viene fuore sempre nei momenti che non ti aspetti.Oggi è successo alla mia prof di italiano. Improvvisamente il buio, un malore, la chiamata del bidello, ed è uscita dalla classe.Suona la campanella, la giornata è finita, e lei è li, distesa su un lettuccio pronta a salire sull’ inferno di ambulanza, l’ultima, davvero, salita che chiunque vorrebbe fare. E negli occhi aveva il dolore, misto a rabbia, forse per non aver finito la nostra lezione di italiano, per tutti gli occhi avidi di curiosita dell’istituto, che guardavano, scrutavano e, purtroppo, alcuni, ridevano anche come se questo momento fosse il solito spettacolo o reality televisivo. E mi sono accordo cosi, di come malleabile e delicata sia la vita e il suo svolgimento, come un attimo, puo cambiare il corso degli eventi della gente.Ma adesso, non posso che fare i migliori auguri alla prof, da parte mia, della classe, di tutti. Affinche questo, possa in qualche modo, avvicinarci ancora più responsabilmente alla nostra vita, e considerarla come un dono preziosissimo e unico.

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