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Si comincia adesso

Ah! Finalmente mi viene proprio da dire. E’ finito il periodo più difficile, a livello di concentrazione di tutta la mia vita. Ho finito oggi l’esame orale e, benchè non so ancora il voto esatto, sono diplomato. E’ stata una corsa dove ad un certo punto mi mancava il fiato, ma sono arrivato, e sono contento davvero. Oggi per la prima volta dopo sei mesi chiuso in quella mia camera tra cataste di libri, fogli, foglietti e appunti, che sembravo una talpa, esco fuori una bella passeggiata nel mio paese, a respirare, nonostante il caldo la prima vera aria che profuma di libertà. Mi accorgo immediatamente di quanto possa cambiare l’ambiente e la gente attorno a te dopo un periodo di cosi lunga diciamo “assenza” mentale. Ci sono rimasto quasi male a vedere certa gente sofferente con malanni che li rendono sempre più strani, irriconoscibili. Li ho incontrati per strada, e mi ha fatto uno strano effetto. Oltre forse, a risentire ancora una volta gli stessi discorsi, le stesse voci, gli stessi suoni chiusi. Cavolo possibile mi dico? Possibile che non è cambiato nulla? Il mio paese, dove sono cresciuto, sempre uguale, sempre con gli stessi discorsi ipocriti e quella svogliatezza mentale che mi da un fastidio immane. Questa sembra pura retorica, ma non per me, non per me che sento quanta puzza ci sta ancora intorno. Da ottobre andrò via anche io però, a Catania, per l’università. E, se devo essere sincero, non sono poi cosi dispiaciuto di lasciare il mio paese. Ho voglia di trovare gente nuova, che vada oltre il fatterello di paese che cazzo, mi ha rotto già abbastanza. Poi ho capito, non è il paese, è la gente a starmi sulle scatole. Si, arrivo quasi ad odiarla, e lo so io perchè, dietro a quei discorsetti delle comari casa a chiesa o dei perbenisti seduti al bar.(è stato un pò uno sfogo tutto sto gran discorso, effettivamente :). Ma adesso si volta pagina, per iniziare davvero una vita nuova. Mi mancherà la spensieratezza, quel senso quasi di spaesamento e soprttutto i miei amici che mi hanno accompagnato in questi cinque anni, che tra alti e bassi mi hanno arricchito, e molto. Da adesso cercherò di scrivere, anche se poco per volta, ogni giorno. Spero di riuscirci. E per quanto riguarda lo sfogo sul paesello bè… spero che prima o poi posso dire di trovarlo diverso, un pò più aperto, un pò meno ipocrita, un pò più vero.

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