Questa non è una notizia che fanno esultare di gioia o di quelle che fanno venire il sorriso sulle labbra. E’ una notizia figlia della crisi. Ho appena letto in diversi blog di comunicazione, che pochi giorni fà sono stati licenziati quattro creativi della McCann, una (se non “la”) della agenzie di comunicazione più importanti in Italia. Si potrebbe pensare (e l’ho fatto io stesso ad essere sincero in un primo momento) che non sono sicuramente i primi ad essere licenziati, e non solo nell’ambito della pubblicità. Quello che più colpisce è che per la prima volta dopo tanti anni, il reparto creativo abbia indetto uno sciopero per il giorno dopo. Prendendo spunto da un post scritto sullo stesso argomento su KTTBBlog, si capisce come questa notizia è importante perchè è come se fosse il campanello di allarme di un settore, quello delle grandi agenzie di comunicazione, che ormai da molti anni si è trasformata in un sistema non più dominato dalla competizione di idee, di creatività appunto, ma solo dal nudo prestigio di nomi, gare vinte e premi internazionali. I reparti creativi soprattutto di queste grandi agenzie sentono sempre di più il peso della precarietà e della poca considerazione ricevuta. Per non parlare degli stagisti, che ormai vengono sbattuti un pò qua e la, dimenticando che forse dovrebbero prima di tutto imparare il mestiere e non diventare semplice “carne creativa” da macello. Molti sentono ormai palpabile la possibilità di un crollo di sistema che spazzi via quei dirigenti tutti party e feste e che ridia dignità alla creatività italiana, quella creatività vera che è pronta anch’essa ad esplodere. Speriamo succeda e presto anche.