Noi alla fine siamo dei venditori indiretti, il nostro obiettivo è principalmente aumentare le vendite con la nostra creatività.
Poi arriva lei, Sara Tommasi, che dice “Il prodotto sono io, devo vendere me stessa allo show biz”. la sua carriera è lunga. E stata “paperina”,tre film, due serie tv, fidanzata con gli uomini che contano. Aveva la vita in pugno con il suo marketing della mignotta. Si era pure distinta come show girl laureata. Adesso non è cosi, almeno dalle sue dichiarazioni: “Io in realtà sono troppo buona, troppo gentile, e anche per gentilezza allargo le gambe come niente, basta che uno mi è simpatico.”. E non basta neanche la critica della madre “A me sembra che ti sei fatta togliere le mutande da tutta Italia e basta”. Quanto è sola questa ragazza?
A poche ore dalla lodevole manifestazione “Se non ora quando?” si ci rende conto che il male peggiore non è fare la mignotta, ma essere convinti che farlo sia giusto e ti porti al successo. Lei è andata ben oltre gli sms e le chiamate intercettate, lei non si vergogna di ciò che fà, lei dice tutto questo in radio in tv, dove ancora lavora. Lei comunica, è riesce ad arrivare a tanti. E questo che mi spaventa di più.
molto,carina,dolce,gentile,solare,APERTA!!!!la voce della verità in un mare di guai,il pesce rosso nel mare aperto.
Chissà quanto prende a “Botta”, in modo volgare è per dire che purtroppo i soldi sono quelli che contano. Qualche volta ho visto “europa league” su “rete4″ e bastava già quello per capire che non sapeva neanche parlare ma aveva altre qualità, anche la nuova “spalla” del presentatore non fa rimpiangere Sara, almeno la mitica Sara non si offende se la chiami con il suo vero nome.