Da qualche mese a questa parte, gli spot della Tim mi trasmettono una sensazione di “pietà”. Siamo partiti, dal ciclo di spot precedenti, dalla mitica banda pseudo-rockettara che girovagava tra un locale e l’altro a canticchiare quel fastidiosissimo pezzo rivisitato di Bocelli. A quei tempi, la protagonista degli spot era la mitica Fiammetta, musa ispiratrice e divinità adorata degli altri membri della band. E’ da lei che nasce il fuoco dell’amore (dirai… si chiama Fiammetta…) ed è sempre per causa sua che viene pronunciata la famosa battuta “Fiammetta?…ahhh ecco perché sento caldo.” Abbiamo toccato il fondo, ma mi sono detto: la Tim con i prossimi spot si rifarà dei suoi errori. E certo! Eccomi adesso una Belen prima in veste di carrozziere più pulita e profumata di una confezione di Svelto e adesso in versione natalizia che spinge Cristian De Sica in un fantomatico laghetto ghiacciato. Sarà stato il laghetto, ma mi è nuovamente venuto il gelo dentro appena ho visto questi spot. Regola impone (ma non so fino a che punto) che uno spot affinché sia efficace deve risultare comprensibile alla maggior parte degli spettatori. Non pretendo un commercial stizzoso e incomprensibile ai molti, ma insomma, neanche Belene! A questo punto meglio il “chiama il 187″ della Hunziker. Mi tocca aspettare (con coraggio) la nuova serie di commercial. Sono aperte le scommesse sul testimonial. Cosa? Avete detto un trans?
ahah. Quello che dici è verissimo, poi quella Fiammetta…. questo post mi ha fatto ridere, in senso buono :)
Complimenti per il blog