Finalmente ritorno a scrivere dopo un asfittico periodo tra i libri. L’argomento caldo di queste settimane è certamente il risveglio italiano. L’ondata di fiducia e di rivalsa che sembra aver contagiato molti italiani. Un risveglio apolitico proteso verso lo sviluppo e la modernizzazione senza bandiere partitiche o ideologie ingabbianti. Il web (vedi il recentissimo referendum) ha fatto la sua parte e si è affermato come un medium portante se non, per una larga fascia della popolazione, il principale (e non verrebbe neanche da chiedersi il perché, vista la scarsissima qualità dell’informazione in tv).
Troppi si sono soffermati sull’enfatizzare la disfatta del berlusconismo, della destra, del “vecchio regime”. Io ho però personalmente intravisto in questa rinnovata voglia di partecipazione, la disfatta di una vecchia classe, stanca e polverosa come i cumuli di carta a cui ancora sono legati. Ai politici non basta, mi verrebbe da dire, uscire nei salotti televisivi un Ipad. Quello può comprarlo chiunque disponga di moneta fresca. No, la vera priorità è credere nell’innovazione, in quella rete che va oltre Facebook, oltre i giochini, oltre le mail. Bisogna credere nella rete che da opportunità e che di opportunità è fatta.
Interessante a questo proposito è notare la distanza tra una fascia di popolazione sempre più attenta alla cultura digitale e chi si fa portavoce delle nostre decisioni, spesso distante o snobista verso la tecnologia. Questo è il gap da colmare.
Se ci sforziamo poi di fare un paragone con un meccanismo strettamente comunicativo e promozionale, alla vecchia politica fatta di comunicati tv, comizi promettenti, lifting ed eventi si contrappone (e fortunatamente in maniera vittoriosa) la comunicazione porta a porta, la parola (che, non banalmente, con i nuovi strumenti di comunicazione ritorna viva), lo scambio senza filtri. E ritorniamo sempre la, a quella famosa visione sociale che sempre si è detto deve rinvigorire la nuova pubblicità.
La fine di questa fase politica è la fine di un tipo di rapporto comunicativo e di scambio ben preciso. Per noi che operiamo nel settore un test auto promosso di cui dobbiamo certamente raccogliere i risultati, elaborarli e iniziare o creare, in pubblicità, strutture finalmente diverse.