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Ti ricordi

C’è freddo fuori, è Dicembre, è pure normale. Ma mi ricordo solo pochi mesi fa, che caldo. Mi ricordo di quelle giornate scandite da ritmi stabiliti dall’ossessionante suono della campana, che scandiva non solo le ore, scandiva tutta la giornata, anche fuori da quelle quattro mura azzurro cielo. Ci sembravano una gabbia, ma adesso che siamo fuori, ci sembrano l’unico luogo dove sentirci davvero liberi. Come dici? Ah si, mi ricordo anche quel patema d’animo ogni mattina, soprattutto negli ultimi periodi. Ma davvero, sembrava non bastasse il tempo, tra interrogazioni e compiti. Mi giravo a destra e vedevo chini sui libri le teste stanche dei miei compagni di classe, si, ricordo anche quello. Diciamolo pure ci scannavamo alle volte. Animali in gabbia, macchine da studio, androidi di una vita che ormai è lontana, un ricordo che un pò fà male, inutile negarlo. Ma non è il liceo, non sono quelle mura, gli amici, i compagni la spensieratezza in fondo… benchè ci sentivamo stanchi, appesantiti da un peso che adesso, quando tutto è passato, sembra pesare come una piuma che un colpo di vento ha portato via. Inutile rincorrerla. Dai adesso chiudo, un pò perchè viene un pò di malinconia, poi perchè devo studiare, ho da darmi una materia spero la prossima settimana…. vero hai ragione…. chiudiamo una storia, ma ne continuiamo a vivere altre mille. E ad essere sincero, mi piace anche.

A presto, ti chiamo io domani. Ciao!

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