Eccoci alla prima lezione. Spero di fare del mio meglio ed essere abbastanza comprensibile. Iniziamo. La creatività, molti si chiederanno cosa sia di preciso, cosa ci spinge a pensare ad una cosa piuttusto che ad un’altra, perché scegliamo di sviluppare determinate idee piuttosto che altre. Sicuramente, a differenza di quello che si pensa, la creatività non è qualcosa di puramente metafisico e astratto, ma nasce, si riproduce (e aimè può anche morire) in relazione alle situazioni che viviamo ogni giorno, anche le più banali. Forse la cosa più bella di chi lavora nel campo della creatività è proprio questa, pensare che parte del suo lavoro sia proprio non lavorare. Ogni creativo secondo me dovrebbe pensarla in questo modo. Andare al cinema, leggere, divertirsi, visitare mostre e musei, navigare in internet, sono tutti atteggiamenti “attivi” verso ciò che ci circonda, una continua cascata di stimoli e percezioni. Ecco come nasce la creatività, proprio così, nulla in relazione al semplice caso.
Naturalmente, le idee sono una conseguenza diretta di queste contaminazioni, e la forza stà nell’associare proprio elementi vissuti molto lontani tra di loro ad esempio, per creare qualcosa che non esiste ancora, per attirare l’attenzione. Guardate ad esempio questo manifesto McDonalds, la comunicazione prende il gioco di elementi di arredo urbano, creando un elemento nuovo, seppur sempre esistito (il classico lampione della luce). Iniziamo a pensare che tutto ciò che vediamo può essere “smontato” e riproposto sotto un diverso aspetto.
Nonostante tutto, pensare da soli è pensare a metà. Soprattutto nell’ambito creativo, ciò che conta è la cooperazione tra persone e le diverse prospettive che possono aiutarci nel risolvere un problema o nel trovare un’idea. Il cosiddetto brainstorming è proprio un’insieme di tante teste messe insieme, che, proponendo quasi senza freni qualsiasi cosa gli passi per la testa, soluzioni apparentemente banali, riesco ad ottenere risultati creativi di maggior livello. Pensare e lavorare in gruppo quindi conviene, sempre. Esistono comunque delle barriere che in un gruppo possono fermare in un qualche modo il flusso creativo, e che dovete cercare assolutamente di eliminare: sentirsi stupidi nel proporre un’idea, aver paura di non conoscere bene l’argomento su cui si stà lavorando, fermarsi alla prima intuizione, non riuscire a cambiare. Questo sono quelle cose che assolutamente bisogna evitare di fare. Un’altra sacrosanta verità nel realizzare una campagna è dire sempre la verità. E’ sicuramente controproducente ingannare l’utente, in qualsiasi circostanza.
Siamo quasi arrivati alla fine della prima lezione di creatività. Ricordatevi sempre che, alla base di ogni buona idea, c’è dietro un attento e accurato modo di pensare e di interpretare le cose. Un buon creativo che produce buone idee deve sicuramente avere talento, tenacia, intuizioni ed inoltre conoscere delle precise regole di base, indispensabili per riuscire davvero a trasformare in realtà quello che ci frulla per la testa.
