Premetto col dire che ho appena finito di mangiare una bella pizza, si, quella classica, che, sarà anche “vintage” ma cavolo, è buona da morire. Detto questo, voglio iniziare a parlare di un fenomeno che tra servizi in tv, articoli su magazine e interviste è diventato un pò il fenomeno gastronomico del momento. Si, lui, Ferran Adrià, cuoco “new generation” che propone piatti innovativi, nel suo ristorante spagnolo ElBulli, il miglior ristorante al mondo, a detta delle guide. Ma in cosa consiste la cucina innovativa di Adrià. Bè, io la considero una sofisticazione complessata e sconnessa di piatti tradizionali, rivisitati, anzi completamente “riatomizzati”. Perchè ad esempio, vi potrebbe capitare nel piatto una pallina, di 2cm di diametro, di un verde lucido, quasi verniciato, e sapete cos’è ? “Raviolo Sferico di piselli” oppure delle screescenze trasparenti, che mi sanno tanto di meduse, e sentirsi dire ecco a lei: palloncini di acqua e di rosa con tocchi di litichi e zuppa di litichi. E non sto scherzando lo giuro! Sono tutti piatti veri, o almeno, per quel che si dice. Non li ho provati personalmente anche perchè se volessi andare al suo famoso ristorante solo per provare delle simili innovazioni culinarie, dovrei aspettare almeno 2 anni, con la lista di prenotazioni che c’è, ed in più pagare minimo 250 euro a pranzo. Bè non male per una cucina alternativa! Sarà, ma a me tutto ciò non soddisfa molto. Tralasciando il fatto che molti contestano allo schef di utilizzare per le sue creazioni coloranti e additivi pericolosi per la salute, ma già solo il fatto di mettermi in bocca una “palla sferica dal colore verdastro” mi mette i brividi. Ben venga l’innovazione, la sperimentazione, ma dobbiamo davvero arrivare alla pillolina che sà di una pietanza piuttosto che un’altra? Sarà, ma io continuo a preferire la pizza, e anche se non è innovativa…. almeno è buona! Se volete approfondire l’argomento, potete visitare la pagina di Wikipedia di Adrià o la pagina del ristorante ElBulli .